martedì 23 febbraio 2010

Da grande voglio fare il Minatore

Quale bambino si esprimerebbe in questo modo alla fatidica domanda "cosa vuoi fare da grande?".
Non lo so, ma io ora (che in teoria grande già sono) ho capito che voglio fare il Minatore.
Ma il minatore di cosa, e dove?

La riflessione nasce da una serie di osservazioni che faccio su me stesso ed il mio lavoro da qualche tempo.
La dinamica è questa: ho un'idea, e la perseguo, fino a che non arriva la persona X che mi sollecita in un'altra direzione (ovvero, mi chiede altro).
A questo punto se posso svicolo per perseguire la mia idea, ma a volte non è possibile e devo per forza sottostare alla richiesta. Peste e corna, qualcosa dentro si ribella e spesso il lavoro si fa.. ma che maledizioni...
La persona X ottenuto ciò che vuole, oppure no, passa ad altro e tanti saluti... io mi riprendo dal contrattempo e torno a fare ciò che volevo. L'intera esperienza è vissuta da me più o meno come qualcuno che ti ha pestato un callo, hai sentito male, ma è passata e ora c'è altro da fare.

Seconda situazione, in apparenza simile alla prima, arriva la persona Y che mi distoglie nuovamente chiedendomi altro. Santi Numi, ancora! ..e non ci si può sottrarre, anche perchè Y è abbastanza seducente..
Mi ribello dopo poco, mi confronto e scontro con la persona Y, la quale però mi rassicura.. e nel frattempo mi chiede anche qualcos'altro, ed io alla fine mi trovo a fare entrambe le cose, e non è quello che volevo fare, e mi sto allontanando dal mio obiettivo e che perdita di tempo blah blah blah (flusso di coscienza).
Passato tutto questo guardo ciò che ho fatto e... magia.. mi piace, sono soddisfatto!
Una strana sennsazione di benessere mi pervade, la mente ripercorre ancora tutte le varie "versioni" dei pensieri e mi trovo ancora d'accordo col mio precedente filo logico ma.. il risultato, è più interessante di quello che volevo fare io inizialmente. Anzi, torno sul mio iniziale lavoro con più idee, più sprint..
La persona Y passa e non dice niente, ma si capisce che sapeva ciò che voleva e che faceva.

E ora vi chiederete, tutto questo cosa centra col titolo? Chi è questo Minatore?
Ebbene, la persona Y è un esempio di Minatore e la sua miniera in questo caso sono io.
Il Minatore sceglie il luogo, lo sonda, trova un filone di materiale, estrae ciò che serve ed è anche rispettoso nei confronti della risorsa stessa, la lascia arricchita. Ciò che era potenziale diviene applicato, e tutti sappiamo che se invece di montagne parliamo di esseri umani, il fattore tempo è fondamentale.
Non ce ne facciamo nulla delle potenzialità irrealizzate.

Prendendo l'esempio mi rendo conto che voglio essere Minatore di me stesso: evadere il filo logico fatto di pensieri tutti giusti, ma chissà se veri, di convinzioni e di stratificazioni. Per poi raggiungere un risultato diverso e sorprendente, ovvero che sorprende me stesso, e che sia carburante per azioni future.
Questo processo può avvenire, e l'ho sperimentato, ma non è nè semplice nè scontato.. e soprattutto bisogna ricordarsi di non essere così unitari come sembra, ma almeno due parti distinte: la Miniera, ed il Minatore.

Quindi mamma, papà, zio, e nonni vari. Io da grande voglio fare il Minatore!
Abbastanza Ermetico?

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